Che cos'è il relativismo di Pirandello?

Domanda di: Marcella Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Secondo Pirandello, l'uomo non possiede unìunica personalità immobile e immutabile, ma molteplici, attraverso quella che lui chiama frantumazione dell'Io. Ogni individuo, insomma, manifesta più aspetti della personalità in base all'interlocutore o al contesto.

In che cosa consiste il relativismo di Pirandello?

Il relativismo conoscitivo o psicologico di Pirandello nasce dal contrasto tra vita e forma e riguarda da una parte il rapporto interpersonale tra individuo e gli altri e dall'altra il rapporto tra individuo e se stesso.

Cosa dice il relativismo?

Concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non oggettivo o assoluto, sia della conoscenza, dei suoi metodi e criteri (r. gnoseologico), sia dei principi e dei giudizi etici (r. etico), variando tutti da individuo a individuo, da cultura a cultura, da epoca a epoca.

Qual è la teoria di Pirandello?

Egli stesso nel 1900 scrisse una teoria: "Crisi dell'io", secondo la quale l'uomo, ovvero il suo spirito, è composto da frammenti che ogni volta si uniscono e associano in maniera differente, dando vita così a tante personalità e a tante visioni della vita.

Su cosa è fondata la visione della realtà di Pirandello?

Alla base della visione del mondo pirandelliano, vi è una concezione vitalistica: la "realtà" è un flusso continuo indistinto, come lo scorrere di un magma vulcanico, e tutto ciò che si stacca da questo flusso e assume una "forma" distinta, si irrigidisce, comincia secondo pirandello, a morire.

Luigi Pirandello, poetica e "filosofia del lanternino": il relativismo conoscitivo.