Domanda di: Dr. Ettore Sartori | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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La discriminazione di prezzo di terzo grado (o per segmentazione) è una strategia di monopolio in cui il venditore suddivide i consumatori in gruppi distinti (es. giovani, anziani, area geografica) basandosi su caratteristiche osservabili e applica prezzi diversi a ciascun gruppo per massimizzare i profitti, sfruttando la diversa elasticità della domanda.
La discriminazione di prezzo di terzo grado è usata per descrivere la pratica comune di applicare un prezzo diverso a diversi gruppi di clienti, come, per esempio, gli sconti per studenti. Il monopolista si confronta con diversi gruppi di clienti e conosce la funzione di domanda aggregata di ogni gruppo.
Quali sono le discriminazioni vietate nell'articolo 3?
L'art. 3 della Costituzione Italiana riporta : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
La discriminazione di prezzo di secondo grado è una strategia di discriminazione in cui il prezzo varia in funzione della quantità di acquisto del bene/servizio. Quanto maggiore è la quantità acquistata del bene, tanto minore è il prezzo unitario.