La "lacrima del morente" è un fenomeno fisico, non emotivo, che si verifica nelle ultime ore di vita o immediatamente dopo il decesso. Si tratta di una lacrima singola che scende da un occhio, spesso causata dal rilassamento dei muscoli facciali, dalla secchezza oculare (con conseguente irritazione) o dal blocco del dotto lacrimale, segnalando il rilascio della tensione corporea finale.
Il livor mortis (o ipostasi cadaverica, dal latino livor: lividità) è la decolorazione del corpo dopo la morte a causa della stasi del sangue non più pompato dal cuore, che per gravità filtra lentamente verso il basso attraverso i tessuti.
Maggior sonnolenza, occhi semichiusi, bocca asciutta, marezzature cutanee a mani e piedi, respiro con pause più lunghe. Le parole possono scomparire. Il dolore, se presente, va trattato con rescue concordati e vie semplici (sottocute).
Quando compare e quanto dura? Di solito nelle ultime ore–giorni. L'intensità può variare con la posizione e con la quantità di liquidi. Può attenuarsi cambiando decubito e con una buona igiene orale.
Il respiro può farsi irregolare. Nelle ultime ore, possono subentrare uno stato confusionale e sonnolenza. Le secrezioni faringee o l'inefficienza dei muscoli della gola provocano un respiro rumoroso, definito anche rantolo della morte.