Che cos'è la legge del trisillabismo?
Domanda di: Maruska Gatti | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026Valutazione: 4.7/5 (71 voti)
La legge del trisillabismo, nota anche come legge dei tre tempi o di limitazione, stabilisce che nel greco antico e nel latino l'accento tonico non può mai risalire oltre la terzultima sillaba. È una regola di posizionamento dell'accento che limita la ritrazione dell'accento stesso, rendendo impossibili parole bisdrucciole (accentate sulla quartultima) tipiche di altre lingue.
Cosa prevede la legge del trisillabismo?
La legge del trisillabismo, meglio definita come legge "dei tre tempi" vocalici, è la norma per cui l'accento in un termine non può risalire oltre la terzultima sillaba, ovvero non può reggere più di tre tempi vocalici a partire da dove cade l'accento, per questo è detta anche "legge di limitazione".
Cosa dice la legge della penultima?
4) REGOLA DELLA PENULTIMA SILLABA: La posizione dell'accento in una parola latina di tre o più sillabe dipende dalla quantità della penultima sillaba.
Come si fa a capire dove va l'accento tonico?
USO DELL'ACCENTO
Nello scritto, l'accento va segnato: nelle parole tronche (cioè accentate alla fine) con più di una sillaba: La servitù emigrò in Perù; nelle seguenti parole formate da una sola sillaba: dà, dì, è, là, lì, né, sé, sì, tè, ciò, già, giù, più, può, scià.
Quali sono gli esempi di sillabe?
Una vocale seguita da una sola consonante, forma una sillaba. Esempi: A-ce-to, E-ti-mo, I-co-na. Non si divide mai un gruppo di consonanti formato da b, c, d, f, g, p, t, v + l oppure r: Bri-na, Tre-no, Cre-ma, Cli-ma, Gli-fo. Non si divide mai un gruppo formato da s + consonante/i: Stu-den-te, Spi-na, Stri-glia-ta.
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