Domanda di: Ing. Mariapia Mariani | Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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La "sindrome della Bella e la Bestia" è un riferimento culturale spesso confuso con la sindrome di Stoccolma, un meccanismo psicologico in cui una vittima di sequestro, abuso o violenza sviluppa sentimenti positivi, empatia o amore verso il proprio carnefice. È una risposta inconscia di sopravvivenza in situazioni di estremo stress, non una diagnosi ufficiale.
La sindrome di Stoccolma è un particolare stato di dipendenza psicologica/affettiva in cui la vittima di un sequestro, di un atteggiamento aggressivo, di violenza verbale, psicologica o di altri tipi, avverte un sentimento di simpatia, empatia, fiducia, attaccamento e amore nei confronti del suo carnefice.
La sindrome di Stendhal è un disturbo psico-somatico che si manifesta con una sensazione di malessere diffuso associato ad una sintomatologia psichica e fisica, di fronte ad opere d'arte o architettoniche di notevole bellezza, specialmente se si trovano in spazi limitati.
La sindrome di Stoccolma si manifesta in persone che sono state vittime di sequestri, rapimenti o abusi continuati. Come accennato, le persone con questo disturbo nutrono empatia e sentimenti positivi verso i loro rapitori o aguzzini. Spesso giustificano o minimizzano gli atti criminali commessi contro di loro.
Martinez-Lewi, le proiezioni di un narcisista sono spesso psicologicamente offensive, non ammettono i propri errori preferendo scaricali sulle vittime in modo anche crudele, proiettando anche il senso di vergogna che prova nei propri confronti sugli altri.