Domanda di: Tosca Longo | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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La sindrome di Icaro, ispirata al mito greco, indica in psicologia una forma di narcisismo caratterizzata dalla sopravvalutazione delle proprie capacità e dal mancato riconoscimento dei propri limiti. Soggetti con questa tendenza ambiscono a posizioni elevate, ma rischiano il fallimento rovinoso (il "bruciarsi") a causa di eccessiva ambizione e arroganza, spesso ignorando consigli e prudenza.
L'intero componimento è dedicato a Icaro, il figlio dell'inventore ateniese Dedalo, e Giordano Bruno vi condensa il tentennamento dello spirito, il dubbio tra la paura di slanciarsi verso l'alto e il coraggio di ascendere al cielo, tra le nuvole.
La sua temeraria ascesa lo portò a una fine drammatica, con le ali che si sciolsero a contatto con il calore e lo fecero precipitare senza possibilità di salvezza nelle acque del mare. Questa storia mitologica di Icaro ci insegna il valore della prudenza e del rispetto delle distanze di sicurezza.
Nel caso di Lucifero le ali riflettono la sua natura angelica, il suo orgoglio e la sua caduta, mentre in Icaro simboleggiano l'ambizione umana e mettono in guardia dal pericolo dell'hybris.