Domanda di: Max Riva | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Nelle tabelle di frequenze
frequenze
In statistica, in particolare in statistica descrittiva, dato un carattere oggetto di rilevazione, si intende per frequenza il numero delle unità statistiche su cui una sua modalità (le modalità sono i valori numerici o gli attributi che un carattere può assumere) si presenta.
https://it.wikipedia.org › wiki › Frequenza_(statistica)
sono riportate le modalità di un carattere (che abbiamo detto possono essere qualitative o quantitative) e la relativa frequenza o intensità con la quale ciascuna modalità si presenta. La frequenza indicata può essere: assoluta.
FREQUENZA ASSOLUTA: è il numero di volte che si verifica un evento a prescindere dal numero totale delle prove. FREQUENZA RELATIVA: è il rapporto tra la frequenza assoluta e il numero di prove eseguite; viene misurata con un numero decimale compreso tra 0 e 1, o in percentuale.
La distribuzione di frequenza è una organizzazione dei dati in forma tabellare tale che ad ogni modalità della variabile X si fa corrispondere la rispettiva frequenza. In altre parole, la distribuzione di frequenza esplicita quante volte una determinata modalità si presenta nel collettivo oggetto di studio.
Nell'accezione più semplice, la frequenza indica quante volte si ripete un evento. Nel caso della corrente elettrica, la frequenza è il numero di volte in cui un'onda sinusoidale ripete o completa un ciclo da corrente positiva a corrente negativa. Maggiore è il numero di cicli al secondo, più elevata è la frequenza.