Domanda di: Sig. Valdo Rizzo | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
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La principale differenza è che la sindrome di Asperger è una forma di autismo (Disturbo dello Spettro Autistico - DSA) caratterizzata da intelligenza nella norma o superiore e assenza di ritardi significativi nel linguaggio, mentre l'autismo classico può includere ritardi cognitivi e linguistici più marcati, con il DSM-5 che ha unito le due condizioni sotto l'ombrello dello Spettro Autistico. Le persone Asperger hanno spesso difficoltà sociali e interessi specifici, ma con capacità linguistiche formali preservate, sebbene con difficoltà pragmatiche (ironia, metafore).
La sindrome di Asperger condivide con l'autismo la presenza di compromissioni nelle abilità sociali, ma differisce dall'autismo per il fatto che le abilità linguistiche risultano ampiamente conservate e per un funzionamento cognitivo nella norma.
La sindrome di Asperger è considerata un tipo di autismo lieve?
La sindrome di Asperger è considerata da molti studiosi come una forma di autismo più lieve (o, come si dice in gergo, “ad elevato funzionamento”), poiché i bambini con questo tipo di disturbo si comportano in modo ripetitivo, schematico e si relazionano poco con gli altri coetanei; proprio come i bambini autistici.
In bambini con autismo di livello 1 (ex Asperger) possono essere presenti caratteristiche di impulsività o iperattività, come l'incapacità di stare fermi o di giocare tranquillamente.