Una madre non sposata ha gli stessi diritti e doveri dei figli nati nel matrimonio, potendo crescere e rappresentare la prole, gestire i beni e ottenere il mantenimento se affidataria esclusiva, godere dei permessi lavorativi e, in caso di separazione, ha diritto all'affidamento condiviso e al mantenimento per i figli, così come i partner conviventi godono di tutele simili a quelle coniugali, come diritti di visita e assistenza in caso di malattia, ma per la successione è necessario il testamento per tutelare il partner, come indicato in Avvocato Matrimonialista - Studio Legale De Matteis e Lops e Associati.
Cosa succede se una coppia non sposata ha un figlio?
Quando una coppia non è sposata ma convive ed ha un figlio minore o maggiorenne non autosufficiente può procedere alla separazione, sebbene non si chiami esattamente in questo modo.
I figli dei genitori non sposati fra loro, nati fuori dal matrimonio, hanno diritti identici a quelli dei figli nati nel matrimonio, anche per quanto riguarda l'assegnazione della casa familiare.
La soluzione è quella di stipulare un contratto di convivenza, che può essere redatto da tutte le coppie che intendono iniziare a convivere ovvero che già convivono ma sentono la necessità di darsi delle regole ovvero di designare il convivente quale amministratore di sostegno in caso di necessità o proprio erede.
Quali sono i diritti dei figli nati da genitori non sposati?
Quando invece il bambino nasce da genitori non sposati è necessario che venga riconosciuto da entrambi ai fini della attribuzione della maternità e paternità. Ciò avviene tramite l'atto di riconoscimento o la dichiarazione giudiziale da parte del Tribunale a seguito di procedimento attivato da parte interessata.