Domanda di: Liborio De luca | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 5/5
(29 voti)
Lucio Sergio Catilina morì combattendo valorosamente il 5 gennaio del 62 a.C. nella battaglia di Pistoia, dopo il fallimento della sua congiura per prendere il potere a Roma. Il suo esercito fu annientato dalle truppe consolari e lui stesso si gettò nella mischia, trovando la morte sul campo.
Dopo la sanguinosa battaglia di Pistoia, Catilina morì (secondo Sallustio Catilina fu ritrovato ancora vivo sul campo, ferito mortalmente) insieme a 20.000 soldati (che confermano l'esistenza di una congiura per prendere il potere) e il cadavere decapitato fu gettato in un fiume; la testa fu portata a Roma da Gaio ...
Catilina contava soprattutto sulla plebe, a cui prometteva radicali riforme, e sugli altri nobili decaduti, ai quali prospettava un vantaggioso sovvertimento dell'ordine costituito, che lo avrebbe probabilmente portato ad assumere un potere monarchico o quasi.
Il tradimento, invece, venne da una donna, Fulvia, moglie di Quinto Curio, ex senatore entrato nel gruppo dei congiurati. La donna riuscì a carpire informazioni al marito, un individuo poco serio e facile alla chiacchiera, per poi rivenderle in moneta sonante alla polizia, ma soprattutto a Cicerone.
Catilina, voltosi all'estrema prova delle armi, fu vinto e ucciso a Pistoia (62), dopo aver combattuto con un coraggio che lo riscattò in parte dal suo torbido passato e che può confortare l'opinione di quanti credono che la sua causa mirasse a ragionevoli riforme politico-sociali, scaltramente eluse.