Domanda di: Dr. Cirino Costantini | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Architettura. Nelle chiese occidentali, lo spazio destinato ai cantori e al clero durante le funzioni liturgiche; ne è parte integrante l'insieme dei sedili, in origine semplici banchi di marmo, in seguito stalli lignei formanti una struttura a volte molto grandiosa, che pure si designa col termine coro.
Il coro raccoglieva l'umore della città e lo esprimeva. Al tempo di Eschilo il coro eseguiva il suo canto in armonia con la musica e con la danza. Anche quando non agisce, il coro è sempre presente, ma non blocca ne devia il corso dei fatti.
Esso è presente in tutti e tre i generi teatrali dell'antica Grecia: tragedia, commedia e dramma satiresco. I membri del coro, detti corèuti, camminano o danzano all'unisono, commentano con canti ciò che avviene sulla scena e talvolta intervengono direttamente nell'azione.
In greco il termine chorós designa a un tempo il gruppo dei coreuti, la loro performance e il luogo in cui essa viene eseguita. In età arcaica e classica l'attività dei cori è legata a molteplici occasioni della vita religiosa e politica.
Il Coro rallenta il ritmo tragico e dilata la suspense ricorrendo a un canto sull'ambiguità della natura umana, vista nel suo lato tremendo e imprevedibile, per poi elogiare le sempre più numerose technai, "arti", escogitate per moltiplicare le risorse e sottrarsi alla ferinità propria degli animali.