Domanda di: Primo Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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se il secondo termine appartiene alla scala frigia e non a quella maggiore, entrambe aventi per tonica il primo termine, l'intervallo si dirà minore (abbr. m); questa condizione si può avverare nel caso degli intervalli di 2ª, 3ª, 6ª e 7ª (ad es.: La-Sol = intervallo di 7ª m);
Un esempio di intervallo di quinta può essere ad esempio Do - Sol, e chiameremo questo intervallo di quinta giusta poiché, facendo riferimento alla scala maggiore della fondamentale dell'intervallo (Do), entrambe le note appartengono a tale scala.
Per conoscere la distanza tra un intervallo e l'altro, basta contare seguendo la successione dei suoni. Se l'intervallo è DO – MI basta contare le note da DO a MI ovvero DO, RE, MI: in questo caso, l'intervallo è di terza.
Miriam Taricco il 11 Febbraio 2016 ha risposto: è semplice, basta riprendere ciò che viene spiegato quando si parla di toni e semitoni. Tra FA e SOL c'è un tono, il che significa che tra FA e tasto nero (o SOL bemolle) c'è un semitono, così come c'è un semitono tra il tasto nero (o FA diesis) e il SOL.
Come si capisce se un intervallo è maggiore o minore?
Seconda: se dista un tono dalla tonica è maggiore, se dista un semitono è minore. Esempi: Do-Re seconda maggiore, Re-Mi seconda maggiore, Mi-Fa seconda minore… Terza: se dista due toni dalla tonica è maggiore, se dista un tono e mezzo è minore. Esempi: Do-Mi terza maggiore, Re-Fa terza minore, Mi-Sol terza minore…