Che parte del discorso è "c'è"?

Domanda di: Fulvio Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026
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"C'è" è la forma contratta di "ci è", composta dalla particella avverbiale/pronominale "ci" e dalla terza persona singolare del presente indicativo del verbo essere. Indica esistenza o presenza (singolare) ed è un'espressione verbale impersonale, sinonimo di "esistere" o "trovarsi".

Come si analizza c'è?

"c'è" va tutto insieme ed è il predicato verbale formato da particella ci + verbo essere. In questo caso il verbo essere ha il significato di esistere o trovarsi e perciò forma un predicato verbale. Potrebbe però anche essere inteso come un'unione di ci, avverbio di luogo, e il verbo essere.

Quali sono le parti del discorso?

A partire dalla tradizione greca e latina si distinguono nove parti del discorso: nome, aggettivo, articolo, pronome, verbo (generalmente variabili), preposizione, congiunzione, avverbio, interiezione (generalmente invariabili).

Quali sono le 5 parti del discorso?

La parti variabili del discorso sono cinque:

  • Nome.
  • Verbo.
  • Articolo.
  • Aggettivo.
  • Pronome.

Quando si dice c'è?

Ecco quando c'è è corretto: c'è (al plurale ci sono) è una forma presentativa del verbo essere: attesta la presenza, reale o figurata, di qualcuno o qualcosa in un luogo (reale o figurato): nella stanza c'è tutta la famiglia; nella sua testa c'è tanta confusione.

C'è Dio? - Aldo Giovanni e Giacomo