Dal punto di vista biologico e scientifico, non esistono razze umane: tutti gli esseri umani appartengono a un'unica specie, Homo sapiens, appartenente alla famiglia degli ominidi. La variabilità genetica è elevata ma non tale da suddividere l'umanità in gruppi biologici distinti; il concetto di razza è considerato obsoleto e privo di fondamento scientifico.
Gli umani sono classificati come appartenenti alla specie Homo sapiens, che tuttavia non è la prima specie di homininae: la prima specie di genere Homo, l'Homo habilis, venne teorizzata come evolutasi in Africa orientale almeno 2.000.000 di anni fa che riuscì a popolare l'Africa in tempi relativamente brevi.
Hominidae La famiglia dell'uomo, designata in zoologia con il nome Hominidae, comprende tutte le specie bipedi di Primati, viventi o estinte, che si sono differenziate a partire dalla loro separazione da un antenato comune con le scimmie antropoidi africane, in una data compresa tra 6 e 10 milioni di anni fa.
Homo sapiens (Linnaeus, Systema naturae, 1758; in latino, «uomo sapiente») è la definizione tassonomica dell'essere umano moderno. Appartiene al genere Homo, di cui è l'unica specie vivente, alla famiglia degli ominidi e all'ordine dei primati.
Razza mediterranea. La razza mediterranea è una delle tre presunte sub-razze europoidi elencate da William Z. Ripley in The Races of Europe (1899), insieme a quella nordica e alpina, accomunata globalmente per caratteristiche antropometriche e culturali in una civiltà mediterranea.