Domanda di: Dr. Oreste Grassi | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Quando un cane con microchip muore di morte naturale o per eutanasia, la procedura prevede che è necessario recarsi dal veterinario che attesterà il decesso e poi compilerà il certificato di morte del cane.
Cosa fare in caso di morte di un cane con microchip?
Che cosa si deve fare
La morte del proprio cane deve essere segnalata all'ASL di registrazione del cane. Il programma chiede il numero di microchip e il codice fiscale del proprietario per poter inserire l'evento. La mancata comunicazione è sanzionata (da € 38 a € 232).
Se il cane muore in casa, occorre contattare un medico veterinario o un centro di cremazione specializzato per la denuncia di morte, che verrà accertata tramite il “certificato di decesso”.
Non è detto che una persona, magari anziana o provata, debba fare tutto da sé. Il veterinario di fiducia può essere incaricato di tenere in custodia la carcassa del cane o del gatto e di provvedere alla cremazione, sempre attraverso le strutture autorizzate. “Per occuparsi della cremazione si chiedono 50-60 euro.
E' vietata quindi la sepoltura in terreni comunali, statali, di demanio o pubblici. In alternativa é possibile l'inumazione in un cimitero per animali. In quest'ultimo caso é necessaria la certificazione di un medico veterinario che attesti la totale assenza di malattie infettive e diffusive della specie.