Che significa cedolare secca sugli affitti?

Domanda di: Giulio Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La “cedolare secca” è un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell'immobile).

Cosa comporta la cedolare secca per l'inquilino?

1) Quanto si paga con la cedolare secca? - il 21% per i canoni a mercato libero; - il 19% per i canoni concordati, nelle grandi città, densamente popolate. La cedolare secca, se scelta dal contribuente, sostituisce l'IRPEF, le addizionali all'IRPEF, l'imposta di registro e l'imposta di bollo sui contratti di locazione.

Cos'è e come funziona la cedolare secca?

Le aliquote della cedolare secca sono due:
  1. Tassazione del 21% sui contratti d'affitto a canone libero di immobili locati a fini abitativi;
  2. Tassazione ridotta del 10% per i contratti d'affitto a canone concordato.

Quanto dura il contratto di affitto con cedolare secca?

In generale la durata di un contratto d'affitto con cedolare secca può essere breve (2-3 anni), medio (5-6 anni) o più lungo. L'opzione, se attivata nella fase di registrazione del contratto, sarà attiva per tutta la sua durata a meno che il locatore non volesse annullare tale opzione.

Chi può usufruire della cedolare secca sugli affitti?

Possono scegliere il regime della cedolare secca i proprietari (o titolari di un diritto reale di godimento, come l'usufrutto) che locano un immobile ad uso abitativo. Sia i proprietari che l'inquilino devono agire come persone fisiche, cioè non nell'esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.

Cedolare secca : Vantaggi e Svantaggi | avv. Angelo Greco