Domanda di: Ing. Rosalino Mariani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Chi usufruisce dei benefici “prima casa”, dovrà versare tali imposte: Se il venditore è un privato o un'impresa che vende in esenzione Iva: imposta di registro proporzionale nella misura del 2%; imposta ipotecaria fissa di 50 euro; imposta catastale fissa di 50 euro.
Quali tasse si pagano sulla prima casa? Oltre alle tasse sulla compravendita (IVA, imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale) l'unica tassa richiesta ai proprietari di un immobile adibito ad abitazione principale è la Tari, la tassa sui rifiuti.
tributi di natura reddituale: Irpef, Ires, cedolare secca; tributi di natura patrimoniale: Imu e Tari; tributi sui trasferimenti: Imposta di Registro, Ipotecaria e catastale per acquisti, successioni e donazioni.
imposta di registro: questa solitamente corrisponde, nel caso di immobili a uso abitativo, al 2% del valore del canone annuo di affitto. Tale valore deve essere poi moltiplicato in base al numero di annualità previste nel contratto e può essere saldato in un'unica soluzione, oppure suddiviso in più rate.
Ma chi deve pagare l'Imu sulla prima casa. Nonostante l'abolizone dell'Imu sull'abitazione principale, l'Imu 2022 dovrà essere corrisposto dai proprietari di prime case di lusso, ovvero appartenenti alle categorie catastali (A/1, A/8, A/9). In questo si applica un'aliquota agevolata e una detrazione di 200 euro.