Che tu mi desti o dasti?

Domanda di: Dr. Matilde Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026
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La forma corretta del congiuntivo imperfetto è "che tu mi dessi" (o semplicemente "che tu dessi"). Nonostante il verbo dare sia della prima coniugazione, è un verbo irregolare che al congiuntivo imperfetto utilizza la vocale "e" (dessi, dessi, desse, dessimo, deste, dessero), rendendo la forma "dassi" errata.

Che mi dasti o desti?

La risposta risiede nel fatto che essendo un verbo irregolare, "dare" non mantiene la vocale tematica "a" per tutta la coniugazione, come invece fanno gli altri verbi di prima coniugazione (quelli che finiscono in - are). Le forme giuste dunque prevedono sempre la "e": "dessi","deste", dessero".

Qual è il passato remoto del verbo?

Il passato remoto è un tempo verbale dell'indicativo italiano che descrive azioni iniziate e concluse in un passato lontano e senza legami con il presente, usato soprattutto nella narrazione storica, letteraria (fiabe, romanzi) e in alcune regioni del Sud Italia, con coniugazioni che variano tra regolari (es. -ai, -asti, -ò) e molte irregolari, specialmente per i verbi in -ere, che spesso hanno doppie forme (-etti/-ei, -ette/-é).
 

Quando è corretto usare il passato remoto?

Usiamo il passato prossimo per esprimere un'azione compiuta o un accadimento che "lasciano tracce" (come diceva Giacomo Devoto) nel presente. Usiamo il passato remoto per manifestare il distacco, e quindi la lontananza, di tali avvenimenti dal momento in cui ne parliamo.

Come si coniuga il congiuntivo?

Il congiuntivo si forma prendendo la forma “io” del presente indicativo, togliendo la desinenza (“-o”) e aggiungendo “-i/ -iamo/ -iate/-ino” ai verbi “-are” e aggiungendo “-a/-iamo/-iate/-ano” ai verbi che finiscono in “-ere” e “-ire” e “-rre”.

Paul Anka - You Are My Destiny (Live)