Sì, è possibile visitare la Zona di Esclusione di Chernobyl, principalmente tramite tour guidati organizzati da Kiev. Le visite includono luoghi come la città fantasma di Pripyat, il reattore 4 e i villaggi limitrofi, con controlli di sicurezza e radiazioni monitorate. È necessario un permesso speciale e l'accompagnamento di una guida autorizzata.
Una gita di un giorno a Chernobyl costa circa 100 euro, compreso il pranzo, le spiegazioni di una guida e il tragitto in pullman da Kiev. Nell'area che più fu investita dalle radiazioni – infatti – non si può entrare autonomamente.
La “zona di esclusione” è stata aperta ufficialmente ai visitatori nel 2011, permettendo accessi controllati e autorizzati per chi volesse visitare i resti di Pripyat e il sito del disastro.
La radiottività della città (all'aperto) oggi è minore ma sempre presente. La zona è oggi visitabile e sono molti i turisti che ogni anno si recano a Chernobyl. L'enorme antenna Duga 3, un radar OTH attiva dal 1976 al 1989.
Nella città vivono ancora operai impiegati per il risanamento della centrale e alcuni civili: si stima siano intorno a 500, dall'età media piuttosto avanzata e in zone specifiche. L'accesso alle aree di rischio è interdetto.