Chi cambia spesso lavoro?

Domanda di: Nunzia Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Si chiamano anche “job hoppers” e sono piuttosto frequenti tra i cosiddetti millenials, le generazioni più giovani di lavoratori. Sono quelli che decidono di cambiare lavoro abbastanza spesso, saltando da un'azienda all'altra o da un settore ad un altro. Oppure tutte e due le cose.

Quando una persona cambia sempre lavoro?

L'abitudine di cambiare lavoro spesso, anche detta “job hopping”, consiste appunto nel cambiare continuamente azienda o settore, rinunciando a stabilità e continuità. Il tempo della fedeltà all'azienda sembra, dunque, non essere più l'unico valore da considerare: la flessibilità è un valore sempre più apprezzato.

Che cos'è il job hopping?

Il job hopping indica letteralmente il saltare da un lavoro all'altro. Se cambiare lavoro fa bene perché il contesto nel quale siamo inseriti non fa per noi, d'altro canto farlo troppe volte in un breve lasso di tempo, non è così vantaggioso.

Perché cambiare lavoro è difficile?

I motivi per cui ci si può trovare a fare valutazioni diverse, e a provare paura di cambiare lavoro, possono essere come detto infiniti: la mancanza di stimoli, un ambiente poco affine, o anche la semplice incapacità di tenere i ritmi imposti da certi modelli organizzativi.

Quando vale la pena cambiare lavoro?

Nel caso in cui non ci siano le capacità necessarie per fare bene il proprio lavoro, nè l'azienda ti mette in condizione di acquisirle è il momento di cambiare lavoro. Infatti, in questa situazione, il rischio è entrare in un circolo vizioso di frustrazione per il lavoratore e di insoddisfazione per l'azienda stessa.

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