Chi comanda a Desio?

Domanda di: Dr. Gioacchino Neri  |  Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026
Valutazione: 4.1/5 (24 voti)

A Desio, dal punto di vista amministrativo, la carica di sindaco è ricoperta da Simone Gargiulo, sostenuto da una coalizione di centrodestra dal 2021. Per quanto riguarda il contesto della criminalità organizzata, storicamente il "locale" di Desio è stato associato alle famiglie mafiose calabresi, con figure di spicco come Annunziato Moscato, Pio Candeloro e Giuseppe Pensabene, attive negli anni passati.

Chi è Giuseppe Morabito?

Giuseppe Di Morabito è uno stilista italiano di successo, noto per il suo marchio omonimo fondato a Milano nel 2015, che unisce sartorialità Made in Italy, tessuti preziosi e un'estetica ispirata alla storia e all'arte, reinterpretata in chiave contemporanea ed eccentrica per un pubblico femminile moderno. Le sue creazioni spaziano dal prêt-à-porter all'alta moda, caratterizzate da ricami sofisticati, volumi inaspettati e una fusione di tradizione e avanguardia.
 

Chi sono i Crisafulli?

I Crisafulli sono un clan mafioso di Milano, originario della Sicilia, insediato nel quartiere di Quarto Oggiaro. Sono considerati il tramite tra 'ndrangheta e Cosa nostra in Lombardia.

Qual è la città italiana più mafiosa?

In particolare a Milano, Roma e Firenze - sul podio dell'Indice della Criminalità - si concentra il 23,5% dei reati rilevati. A Milano e Roma, più nel dettaglio, uno su cinque. Tra le prime dieci province per reati in rapporto agli abitanti, si incontrano anche Bologna, Torino, Venezia e Genova.

Quali sono le 5 famiglie?

Le "Cinque Famiglie" si riferiscono quasi sempre alle cinque principali famiglie mafiose italo-americane di New York (Cosa Nostra statunitense): Genovese, Gambino, Lucchese, Bonanno e Colombo, che controllano gran parte delle attività criminali organizzate nella città. Il termine è anche usato in contesti diversi, come il pattinaggio freestyle o la simbologia buddista, ma la più famosa è quella criminale.

Cosa Nostra vs ’Ndrangheta vs Camorra: chi comanda in Italia (e perché)?