Chi dà le dimissioni ha diritto alla disoccupazione?

Domanda di: Lazzaro Russo  |  Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026
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In linea generale, se ti licenzi volontariamente non hai diritto alla disoccupazione (NASpI), ma ci sono eccezioni fondamentali: se le dimissioni sono per giusta causa (es. mobbing, mancato pagamento stipendio, gravi molestie) o se sei stato licenziato per motivi disciplinari, allora puoi richiederla, rispettando i requisiti di contribuzione. Anche la cessazione del contratto a termine o il recesso nel periodo di prova possono dare diritto alla NASpI, se sussistono i requisiti contributivi.

Come dare le dimissioni e prendere la disoccupazione?

Per licenziarsi e ottenere la disoccupazione (NASpI), devi presentare dimissioni per giusta causa, cioè dovute a comportamenti gravi del datore (mobbing, mancato stipendio, molestie), comunicandole telematicamente entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro tramite il portale INPS o un patronato, specificando i motivi per cui il rapporto è divenuto insostenibile. È cruciale poter dimostrare la giusta causa per evitare il rigetto della domanda.

Chi si dimette volontariamente ha diritto alla disoccupazione?

Quando si ha diritto alla NASpI dopo le dimissioni

Il sussidio di disoccupazione spetta quando le dimissioni sono presentate per giusta causa, ad esempio in caso di mancato pagamento della retribuzione, molestie, mobbing, demansionamenti significativi o modifiche peggiorative sostanziali delle condizioni di lavoro.

Quali sono le dimissioni che danno diritto alla NASpI?

Dal 10 gennaio 2025 (Legge 203/2024 Collegato Lavoro) la NASpI spetta anche alle dimissioni volontarie SE perdi il successivo lavoro involontariamente dopo almeno 13 settimane contributive su quel rapporto. Questa è un'apertura (non restrizione) con clausola anti-abuso contro dimissioni simulate.

Come faccio a prendere la disoccupazione se mi licenzio?

Puoi ottenere la disoccupazione (NASpI) dopo esserti licenziato solo in casi eccezionali di "giusta causa", come mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie o trasferimento illegittimo, che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Le dimissioni volontarie "normali" non danno diritto alla NASpI, ma dal 2025, se ti dimetti volontariamente e vieni assunto e poi licenziato involontariamente, serviranno almeno 13 settimane di contributi nel nuovo rapporto per ottenere il sussidio.

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