Chi dà le dimissioni ha diritto alla disoccupazione?

Redazione Pubblicato il

In linea generale, se ti licenzi volontariamente non hai diritto alla disoccupazione (NASpI), ma ci sono eccezioni fondamentali: se le dimissioni sono per giusta causa (es. mobbing, mancato pagamento stipendio, gravi molestie) o se sei stato licenziato per motivi disciplinari, allora puoi richiederla, rispettando i requisiti di contribuzione. Anche la cessazione del contratto a termine o il recesso nel periodo di prova possono dare diritto alla NASpI, se sussistono i requisiti contributivi.

Come dare le dimissioni e prendere la disoccupazione?

Per licenziarsi e ottenere la disoccupazione (NASpI), devi presentare dimissioni per giusta causa, cioè dovute a comportamenti gravi del datore (mobbing, mancato stipendio, molestie), comunicandole telematicamente entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro tramite il portale INPS o un patronato, specificando i motivi per cui il rapporto è divenuto insostenibile. È cruciale poter dimostrare la giusta causa per evitare il rigetto della domanda.

Chi si dimette volontariamente ha diritto alla disoccupazione?

Quando si ha diritto alla NASpI dopo le dimissioni

Il sussidio di disoccupazione spetta quando le dimissioni sono presentate per giusta causa, ad esempio in caso di mancato pagamento della retribuzione, molestie, mobbing, demansionamenti significativi o modifiche peggiorative sostanziali delle condizioni di lavoro.

Quali sono le dimissioni che danno diritto alla NASpI?

Dal 10 gennaio 2025 (Legge 203/2024 Collegato Lavoro) la NASpI spetta anche alle dimissioni volontarie SE perdi il successivo lavoro involontariamente dopo almeno 13 settimane contributive su quel rapporto. Questa è un'apertura (non restrizione) con clausola anti-abuso contro dimissioni simulate.

Come faccio a prendere la disoccupazione se mi licenzio?

Puoi ottenere la disoccupazione (NASpI) dopo esserti licenziato solo in casi eccezionali di "giusta causa", come mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie o trasferimento illegittimo, che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Le dimissioni volontarie "normali" non danno diritto alla NASpI, ma dal 2025, se ti dimetti volontariamente e vieni assunto e poi licenziato involontariamente, serviranno almeno 13 settimane di contributi nel nuovo rapporto per ottenere il sussidio.

Febbraio Paga Straordinari: Assegno di Inclusione, Supporto formazione Lavoro, Assegno Unico e Naspi

Trovate 19 domande correlate

Cosa mi spetta se mi licenzio io?

Quando ti licenzi (o vieni licenziato), ti spettano sempre le competenze di fine rapporto come TFR, tredicesima/quattordicesima maturate, ferie e permessi non goduti, oltre all'ultima busta paga; se sei stato licenziato involontariamente (non per dimissioni volontarie), hai diritto anche all'indennità di disoccupazione NASpI, che invece non spetta se ti dimetti volontariamente, a meno che tu non lo faccia per giusta causa o in casi specifici.

Quali sono le novità per la NASpI dopo le dimissioni volontarie nel 2025?

Dal 2025 la Naspi anche in caso di dimissioni volontarie, ma con alcune limitazioni. Dal 2025 cambiano le condizioni di accesso alla Naspi, il sussidio di disoccupazione. Due emendamenti, inseriti nella Manovra e nel Collegato lavoro, ridefiniscono il quadro tracciato dal Jobs Act nel 2025.

Cosa mi spetta dopo le dimissioni volontarie?

Quando ti licenzi (o vieni licenziato), ti spettano sempre le competenze di fine rapporto come TFR, tredicesima/quattordicesima maturate, ferie e permessi non goduti, oltre all'ultima busta paga; se sei stato licenziato involontariamente (non per dimissioni volontarie), hai diritto anche all'indennità di disoccupazione NASpI, che invece non spetta se ti dimetti volontariamente, a meno che tu non lo faccia per giusta causa o in casi specifici.

Come si danno le dimissioni nel 2025?

Nel 2025, le dimissioni volontarie in Italia vedono novità significative per l'accesso alla NASpI: si può ottenere l'indennità se, dopo le dimissioni volontarie da un contratto a tempo indeterminato, si trova un nuovo lavoro e si viene licenziati, ma servono almeno 13 settimane di contributi versati in questo nuovo rapporto lavorativo, entro 12 mesi dalle dimissioni iniziali. Sono previste eccezioni per dimissioni per giusta causa, maternità o risoluzione consensuale in caso di giustificato motivo oggettivo. Inoltre, l'assenza ingiustificata prolungata (oltre 5/15 giorni) può essere considerata dimissione volontaria. 

Dimissioni volontarie cosa spetta?

Quando ti licenzi (o vieni licenziato), ti spettano sempre le competenze di fine rapporto come TFR, tredicesima/quattordicesima maturate, ferie e permessi non goduti, oltre all'ultima busta paga; se sei stato licenziato involontariamente (non per dimissioni volontarie), hai diritto anche all'indennità di disoccupazione NASpI, che invece non spetta se ti dimetti volontariamente, a meno che tu non lo faccia per giusta causa o in casi specifici.

Chi si dimette durante il periodo di prova ha diritto alla NASpI?

In caso di dimissioni volontarie — anche se in prova — non si ha diritto alla NASpI. Eccezione: dimissioni per giusta causa. Se invece è il datore di lavoro a interrompere la prova: la NASpI spetta, se presenti i requisiti contributivi.

Quali sono le novità introdotte per la disoccupazione NASpI nel 2025?

Il massimale della NASpI per il 2025 è pari a €1.562,82 mensili, anche nel caso in cui si percepisca una retribuzione superiore. La NASpI viene erogata per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi.

Come posso farmi licenziare e prendere la NASpI?

In caso di licenziamento per giusta causa (es. grave inadempienza del lavoratore), la perdita del lavoro è comunque considerata involontaria, e quindi dà diritto alla NASpI. Anche chi viene allontanato per motivi disciplinari può accedere all'indennità, purché sussistano i requisiti contributivi richiesti.

Come posso avere la disoccupazione se mi licenzio?

Puoi ottenere la disoccupazione (NASpI) dopo esserti licenziato solo in casi eccezionali di "giusta causa", come mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie o trasferimento illegittimo, che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Le dimissioni volontarie "normali" non danno diritto alla NASpI, ma dal 2025, se ti dimetti volontariamente e vieni assunto e poi licenziato involontariamente, serviranno almeno 13 settimane di contributi nel nuovo rapporto per ottenere il sussidio.

Cosa succede se mi dimetto per giusta causa?

Nel caso di dimissioni per giusta causa, il lavoratore oltre a non dover corrispondere l'indennità di mancato preavviso ha diritto a percepirla egli stesso, nonché a beneficiare dell'indennità di disoccupazione (a partire dal 2015 divenuta NASPI) qualora ne ricorrano i presupposti.

Quali sono le novità per la disoccupazione con dimissioni volontarie nel 2025?

In generale, se ti licenzi volontariamente non hai diritto alla NASpI nel 2025, poiché è prevista per la perdita involontaria del lavoro, ma ci sono eccezioni: puoi ottenerla in caso di dimissioni per giusta causa (es. mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie), durante la maternità/paternità, o se ti dimetti e poi vieni licenziato da un nuovo lavoro dopo aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione in quest'ultimo, grazie alle novità della Legge di Bilancio 2025.

Differenza tra licenziarsi e dimettersi?

Il licenziamento è un atto di interruzione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro, motivato da ragioni attinenti al datore stesso o a motivi disciplinari. D'altra parte, le dimissioni sono un atto di interruzione del rapporto di lavoro da parte del lavoratore, che decide di porre fine al rapporto.

L'azienda può rifiutare le dimissioni volontarie?

L'Amministrazione può rifiutare le dimissioni solo se: non è decorso il giusto tempo di preavviso. c'è un procedimento disciplinare a carico del dipendente pubblico, avviato prima delle sue dimissioni.

Come prendere la disoccupazione dando le dimissioni?

Puoi ottenere la disoccupazione (NASpI) dopo esserti licenziato solo in casi eccezionali di "giusta causa", come mobbing, mancato pagamento stipendio, molestie o trasferimento illegittimo, che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Le dimissioni volontarie "normali" non danno diritto alla NASpI, ma dal 2025, se ti dimetti volontariamente e vieni assunto e poi licenziato involontariamente, serviranno almeno 13 settimane di contributi nel nuovo rapporto per ottenere il sussidio.

Quali sono le novità sulla NASpI per il mese di luglio 2025?

Dal 1° luglio 2025, l'importo massimo della NASpI è stato rivalutato dell'1,7% per adeguarsi all'inflazione. Il nuovo importo massimo mensile passa da circa 1.550 euro a 1.576 euro lordi.

Quanto dura la NASpI per dimissioni volontarie?

La NASpI viene erogata per un periodo calcolato in base alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, in ogni caso entro un massimo di 24 mesi. L'erogazione della NASpI può essere sospesa o decadere.

← Articolo precedente
Cosa vuol dire blucerchiati?
Articolo successivo →
Come pulire le zanzariere del camper?