Domanda di: Armando Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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le abitazioni del personale delle Forze armate (anche se non residenti); gli appartamenti degli anziani trasferiti in casa di cura, purché non concessi in locazione; le case assegnate dal giudice all'ex coniuge o al genitore affidatario: in questo caso il proprietario, anche se non vi abita, non deve versare l'imposta.
Le esenzioni al pagamento dell'IMU 2022 ci sono quelle per anziani e disabili. Sono infatti previste agevolazioni relative all'imposta per chi è ricoverato in casa di riposo o in un istituto di cura. Come di consueto la scadenza della seconda rata della tassa sulla casa è fissata al 16 dicembre.
L'altra grande novità dell'IMU 2023 è l'esonero per gli immobili occupati abusivamente (Articolo 1, commi 81 e 82). Il proprietario è esentato dal pagamento a patto che abbia presentato la denuncia per occupazione abusiva all'autorità giudiziaria.
Non è obbligatorio versare l'IMU nel caso in cui l'importo da pagare sia inferiore a 12 euro. Bisogna effettuare il calcolo tenendo di due fattori: la quota annuale, quindi il totale di saldo e acconto; la somma complessiva di IMU da corrispondere per tutti gli immobili e i terreni che si posseggono.
Il 13 ottobre 2022 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 209 ha chiarito un importantissimo principio che consentirà alle famiglie di non pagare sempre l'Imu sulla seconda (prima) casa, nel caso in cui siano entrambe prima casa di parte della famiglia.