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Quali sono le didattiche metacognitive?
Con “didattica metacognitiva” si intende l'applicazione all'ambito didattico del concetto di metacognizione, ovvero lo studio delle modalità che permettono all'individuo di acquisire consapevolezza dei propri processi cognitivi.
Quali sono le competenze metacognitive?
Per competenza metacognitiva si intende la capacità di riflettere sui propri processi di apprendimento e di regolarli in funzione dei diversi compiti da svolgere.
Come si sviluppa la metacognizione?
Nel bambino, lo sviluppo della metacognizione, conosciuta anche come funzione riflessiva del Sé, ha inizio durante l'infanzia, momento evolutivo in cui avviene gradualmente un passaggio dai modelli mentali teleologici a quelli mentalizzati: tale passaggio dipende principalmente dalla qualità delle relazioni ...
Quali sono le componenti del dominio della metacognizione?
1) In uno studio su un campione non clinico condotto usando la SVaM è emerso che la metacognizione sembra essere composta da due soli fattori distinti: la comprensione dei propri stati mentali e la capacità di comprendere gli stati mentali degli altri (Semerari, Cucchi, Dimaggio et al., 2012).
Come avviene l'apprendimento secondo Bruner?
Secondo Bruner, l'apprendimento avviene attraverso la trasmissione di contenuti di conoscenza, proprio all'interno di specifici contesti sociali, come per esempio la scuola; i “saperi”, vengono dunque acquisiti dal bambino, attraverso le esperienze compiute all'interno del contesto sociale e culturale di appartenenza.
Quali sono le fasi del processo metacognitivo?
In altre parole, i processi metacognitivi consistono nel: monitoraggio dei propri apprendimenti. autovalutarsi senza che vi sia l'ingerenza di un'autorità esterna. pianificare ed eseguire operazioni cognitive, compiendo i necessari aggiustamenti.
Perché la metacognizione è importante?
L'obiettivo della didattica metacognitiva è quello di offrire agli alunni l'opportunità di imparare a interpretare, organizzare e strutturare le informazioni ricevute dall'ambiente e di riflettere su questi processi, per divenire sempre più autonomi nell'affrontare situazioni nuove (Robinson et al., 2020).
Dove si usa l'approccio metacognitivo?
Con la metacognizione si stanno introducendo nella di- dattica e nel lavoro educativo delle novità importanti anche a livello di contenuti, di obiettivi e di abilità che l'alunno troverà utile apprendere e usare.
Come favorire la didattica metacognitiva?
Per intraprendere un percorso di didattica metacognitiva i docenti devono prima di tutto garantire che siano acquisite conoscenze e abilità di base (abilità di calcolo, lettura, utilizzo base delle TIC, ma anche capacità di lavorare in gruppo, capacità di autovalutarsi…), per lavorare poi, ma molto presto nel percorso, ...
Come si chiama la teoria di Bruner?
Bruner formula la sua teoria dello sviluppo cognitivo (Cognitive Growth Theory) in diverse opere. Le più importanti sono The Course of Cognitive Growth (1964) e Studies in Cognitive Growth (1966).
A quale corrente appartiene Bruner?
Tornato ad Harvard, nel 1960 Bruner istituì il Centro di studi cognitivi, sancendo definitivamente l'affermazione scientifica del "cognitivismo" rispetto al "comportamentismo" allora predominante.
Perché Bruner critica Dewey?
L'entusiasmo con il quale il Dewey considerò l'importanza dell'esperienza diretta e della azione sociale, fu una critica implicita al vuoto formalismo di un'educazione che tanto poco si preoccupava di porsi in rapporto con il mondo dell'esperienza infantile.
Chi è il padre del socio costruttivismo?
Maggior esponente di quella che viene comunemente chiamata scuola socio-culturale, sviluppatasi in Unione Sovietica durante la prima parte del novecento, Lev Vygotskij (1896 – 1934) sistematizzò per primo i concetti e i metodi della teoria socio-culturale nella sua opera Studi sulla storia del comportamento del 1930.
Cosa afferma Dewey?
Dewey sostiene che la scuola fa parte della società in quanto istituzione sociale, il cui scopo è l'educazione dei fanciulli. L'educazione è un processo sociale che porta il bambino alla conoscenza della tradizione culturale e del progresso compiuto dall'umanità nel corso del tempo.
Cosa si intende per scaffolding nel pensiero di Bruner?
Bruner, strategia di apprendimento e psicologia Lo scaffolding si configura pertanto come l'insieme di strategie di aiuto utilizzate da un esperto per facilitare il processo di apprendimento nell'apprendista.
Qual è la teoria di Vygotskij?
La teoria dello sviluppo socio-cognitivo elaborata dallo psicologo russo Lev Vygotsky sostiene che la società, intesa come l'insieme delle conoscenze, dei valori culturali e delle interazioni sociali, ricopra un ruolo centrale nel processo di attribuzione di senso, soprattutto in età evolutiva.
A quale corrente di pensiero appartiene Vygotskij?
La scuola storico-culturale è una corrente psicologica fondata in URSS da Lev Semyonovich Vygotskij alla fine degli anni venti e sviluppata dai suoi studenti e dai suoi seguaci, prima in Europa e poi in tutto il mondo.
Dove Bruner parla di scaffolding?
Bruner nel 1976 utilizzò per primo il termine scaffolding ("impalcatura") in un articolo pubblicato dal Journal of Child Psychology and Psychiatry. In questo articolo venivano descritti dei modi di interazione tra un tutor ed un bambino che come compito doveva costruire una piramide tridimensionale in blocchi di legno.
Chi è il maggior esponente del cognitivismo?
Il maggiore rappresentante della teoria Cognitivista è JEAN PIAGET. Le ricadute educative delle teorie cognitiviste sono tante, in particolare quella nota come costruttivismo, che trae origine ed evolve la propria teoria proprio dall'approccio cognitivista.
Quale è il principio educativo universale per il Dewey?
Dewey attribuisce alla scuola e all'educazione la responsabilità del regolamento politico-sociale e la scuola diventa il principio, il fondamento della politica, principio dello sviluppo sociale.