L'inizio del dialogo e l'ammissione della propria ignoranzaSecondo Socrate, il primo passo per raggiungere la conoscenza della verità era quello di ammettere la propria ignoranza: come amava ripetere, infatti, il vero sapiente è colui che sa di non sapere perché solo chi conosce la propria ignoranza è interessato a ...
Al termine dell'indagine Socrate si trova dunque costretto a riconoscere la validità del verdetto divino: egli è davvero il più sapiente degli uomini, ma la sua sapienza consiste essenzialmente nell'ammettere la propria ignoranza, ossia nel “sapere di non sapere”, inteso come punto di partenza di ogni indagine che ...
Per quale ragione Socrate è il più sapiente degli uomini?
Il filosofo capì quindi che l'oracolo aveva parlato in forma di enigma: Socrate è sapiente perché è il solo essere umano a sapere di non sapere, a differenza degli altri: la vera sapienza è puramente divina, e all'uomo non è dato raggiungerla.
Perciò egli adottò come suo motto "conosci te stesso", ossia: riconosci in primo luogo quello che sei, e cioè un uomo, per cui un abisso ti separa dal divino. E' proprio il sapere, la conoscenza, che permette all'uomo di conoscere se stesso e quindi di conoscere qual è il modo più adatto per vivere felice.
Socrate inoltre fa appello alla divinità, e non agli dei che sono la sua manifestazione, considerandola intelligenza, bene e custode del destino degli uomini. Socrate nel 399 viene accusato da Meleto, Anito e Licone di corrompere i giovani e di introdurre nuove divinità, non riconoscendo quelle tradizionali.