La responsabilità per perdite d'acqua in bagno in condominio spetta al proprietario dell'immobile se la perdita deriva da tubature private, sanitari o guasti interni. Se il danno è causato da condotte verticali o parti comuni, risponde il condominio. Il proprietario del piano superiore è generalmente responsabile per le infiltrazioni dal proprio bagno.
Chi paga per una perdita d'acqua, l'inquilino o il proprietario?
Dipende infatti da diversi casi: Nel caso in cui le perdite d'acqua siano state causate da una condotta errata dell'inquilino, sarà quest'ultimo a dover pagare il risarcimento a chi è stato danneggiato, mentre se la causa del danno non è imputabile a nessuno spetterà al proprietario farsene carico.
Chi paga i danni da infiltrazione, proprietario o inquilino?
Quando si verifica una infiltrazione d'acqua in appartamento i danni possono essere più o meno gravi in base all'estensione del problema. Dal punto di vista economico le spese legate alla riparazione del danno e al ripristino dell'intonaco sono a carico del proprietario dell'appartamento danneggiato.
Chi è responsabile per le perdite di acqua nel bagno di un condominio?
In base a questa norma, il condominio è considerato custode delle parti comuni dell'edificio – come tubazioni di scarico, colonne verticali, coperture e facciate – ed è quindi responsabile dei danni causati dal loro cattivo stato di conservazione, salvo che riesca a dimostrare il caso fortuito.
Cosa accade se i vicini con perdita d'acqua non aggiustano?
614-bis cod. proc. civ.). Insomma: se il condomino del piano superiore non ripara le perdite d'acqua è possibile rivolgersi al giudice per chiedere la condanna all'esecuzione dei necessari lavori i quali, se non eseguiti spontaneamente, possono essere realizzati a sue spese anche contro la sua volontà.