Quali sono gli ausiliari dei verbi servili?

Domanda di: Dott. Dindo Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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La regola generale vuole che l'ausiliare del verbo servile sia lo stesso di quello del verbo all'infinito. Nel caso però che il verbo all'infinito sia un verbo intransitivo, allora l'ausiliare può essere o il verbo avere o il verbo essere. Se invece l'infinito è il verbo essere, l'ausiliare sarà avere.

Quale tipo di ausiliare si usa con i verbi servili?

1) Se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile, non si sbaglia mai: es. "Ha dovuto mangiare" (come "ha mangiato"); "è dovuto partire" (come "è partito"). 2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire".

Quali sono gli ausiliari esempi?

Essenzialmente sono considerati come ausiliari in italiano i verbi essere ed avere. Il primo è usato anche per la costruzione del passivo (la torta è stata mangiata) e per la formazione dei tempi composti al riflessivo (mi sono alzato).

Quali sono gli ausiliari del verbo?

come già detto i verbi ausiliari sono essere e avere, l'ausiliare avere, ha in significato di possedere qualcosa, ma lo si può trovare anche con significato emotivo, come per esempio nelle locuzioni ho paura, ho sonno.

Quale ausiliare hanno nei tempi composti i verbi servili?

i verbi servili: i verbi servili solitamente prendono l'ausiliare del verbo che li segue, che può essere avere: non ho bevuto → non ho potuto bere, oppure essere: sono parito →sono dovuto partire.

Ausiliari con verbi servili e infinito | Learn Italian with Lucrezia