Domanda di: Maria Grasso | Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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Teresa Fattorini (1797-1818) è stata una giovane donna di Recanati, figlia del cocchiere di casa Leopardi, che ispirò a Giacomo Leopardi la celebre figura poetica di Silvia. Morta di tubercolosi a ventun anni, rappresenta nella lirica A Silvia (1828) e nei Ricordi d’infanzia il simbolo della giovinezza spezzata e delle speranze deluse.
Una consolidata tradizione, fondata anche su scritti dello stesso Leopardi, ha da sempre identificato Silvia in Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi, nata il 10 ottobre 1797 e morta prematuramente di tubercolosi nel settembre 1818: il nome che le viene dato nella poesia è tratto dall'Aminta di ...
Non a caso Giacomo Leopardi scelse questo nome per la sua poesia, e non quello della persona reale della quale si pensa lui fosse invaghito e ispirato, ovvero la figlia del suo cocchiere Teresa Fattorini che, poverina, morì di tisi (chiuso morbo) giovanissima.
Teresa Fattorini, figlia del cocchiere, morta di tisi a ventun anni il 30 settembre 1818, viveva di fronte a palazzo Leopardi; nella piazza abitava anche Maria Belardinelli, “tessitora” morta a ventisette anni il 3 novembre '27.
Giacomo Leopardi vi ripercorre la propria recente passione amorosa, straziante ai limiti del delirio, per Fanny Targioni Tozzetti, passione da lui segretamente nutrita a Firenze tra il 1830 e il 1832 e che rappresentò il suo ultimo grande amore.