Virgilio Floriani (Cison di Valmarino, 29 giugno 1906 – Milano, 5 settembre 2000) è stato un imprenditore e ingegnere italiano, fondatore della Telettra.
Progettò un apparecchio elettronico rivoluzionario che permetteva di “multiplare” le conversazioni telefoniche tra le principali città italiane. Nel 1940 sposò Loredana Carbone, amata compagna di tutta una vita, da cui ebbe quattro figli: Roberto (1941), Antonella (1944), Marco (1952) e Paolo (1954).
Il motto latino più famoso attribuito a Virgilio è "Omnia vincit amor" (L'amore vince tutto), che sottolinea la forza invincibile dell'amore, ma anche altre frasi celebri sono sue, come l'epitaffio "Mantua me genuit..." sulla sua tomba a Napoli e "Audentes fortuna iuvat" (La fortuna aiuta gli audaci).
Virgilio venne quindi rappresentato come vate, maestro e profeta nella Divina Commedia (Purgatorio, canto XXII, vv. 67-72) da Dante Alighieri, il quale ne fece la propria guida attraverso i gironi dell'Inferno e del Purgatorio.
L'Eneide narra il viaggio dell'eroe troiano Enea, figlio di Venere, che dopo la caduta di Troia deve fondare una nuova stirpe in Italia, seguendo il volere del Fato, scontrandosi con l'ira di Giunone, trovando amore a Cartagine con Didone, scendendo nell'Ade e combattendo nel Lazio contro Turno per sposare Lavinia, dando così origine alla stirpe romana. Il poema si divide in due parti: i primi sei libri raccontano il viaggio (stile Odissea), gli ultimi sei la guerra nel Lazio (stile Iliade).