Domanda di: Ing. Jelena Villa | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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Secondo la mitologia mesopotamica e l'Epopea di Gilgamesh, il padre del leggendario re di Uruk era Lugalbanda, un re-sacerdote di Uruk successivamente divinizzato. Sua madre era la dea Ninsun (o Rimat-Ninsun), rendendo Gilgamesh un semidio per due terzi divino e per un terzo umano.
Figlio della dea Ninsun e del re di Uruk Lugalbanda, è considerato per due terzi dio e per un terzo uomo da una tradizione letteraria del periodo di Ur III (fine del 3° millennio), ma è già ricordato come dio nell'onomastica di Fara (metà del 3° millennio).
È registrato in caratteri cuneiformi su dodici tavolette d'argilla. L'antica Ninive fu scoperta nel 1849 e quattro anni dopo furono scoperte le tavolette d'argilla, oggi in possesso del British Museum di Londra. Gilgamesh regnò poco dopo il Diluvio.
Nelle epopee Gilgameš è indicato come figlio della dea Ninsun e del dio Lugalbanda; se è considerato per due terzi un dio e per un terzo un uomo lo si deve al fatto che per gli antichi abitanti della Mesopotamia Lugalbanda era un re divenuto dio.
Uruk (sumero: 𒀕𒆠 Unug ki; accadico: 𒌷𒀕 URUUNUG o 𒌷𒀔 Uruk) è un'antica città dei Sumeri e successivamente dei Babilonesi, situata nella Mesopotamia meridionale, corrispondente all'odierna città araba وركاء, Warkāʼ.