Chi fa la chemio ha diritto alla pensione di invalidità?
Domanda di: Sig. Quarto Ferri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Nei casi di chemioterapia in atto, per il malato sarà automatico il riconoscimento al diritto all'indennità di accompagnamento, se pur per brevi periodi (settimane, mesi o anni) necessari all'effettuazione delle stesse terapie, in rapporto agli effetti fortemente debilitanti del trattamento chemioterapico.
Chi ha un tumore ha diritto alla pensione di invalidità?
La malattia oncologica comporta di per sé una situazione di menomazione e invalidità, anche se temporanea. Per questo al malato oncologico può essere riconosciuta l'invalidità civile, la possibilità di ottenere i benefici connessi alla Legge 104 e altro ancora.
Chi fa la chemio ha diritto alla pensione di accompagnamento?
La giurisprudenza della Cassazione unanimemente riconosce l'indennità di accompagnamento alle persone sottoposte a chemioterapia o radioterapia, ma solo nel caso in cui soddisfino i requisiti della Legge n. 18 del 11 febbraio 1980.
Sanità 5/2/1992), sono tre le percentuali di invalidità civile per patologia oncologica: - 11%: prognosi favorevole e modesta compromissione funzionale; - 70%: prognosi favorevole, ma grave compromissione funzionale; - 100%: prognosi infausta o probabilmente sfavorevole, nonostante l'asportazione del tumore.
I malati oncologici o loro familiari possono assentarsi dal lavoro, per un periodo non superiore a 2 anni nell'arco dell'intera vita lavorativa. Nel corso dell'assenza il dipendente ha diritto alla conservazione del posto senza tuttavia percepire retribuzione.