Chi gioca apprende ad essere?

Domanda di: Ivonne D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Nel gioco il bambino sviluppa le proprie potenzialità intellettive, affettive e relazionali. A seconda dell'età, il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre se stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa quindi l'intera personalità.

Quando il gioco diventa apprendimento?

Possiamo affermare che il gioco è sinonimo di apprendimento Già il bambino piccolo nelle prime settimane di vita comincia a giocare con il proprio corpo, o meglio: parti del suo corpo diventano il suo giocatolo. Prima ancora che si accorge che esistono altre cose intorno a se oltre al seno della mamma..

Cosa apprende il bambino attraverso il gioco?

Con il gioco, il bambino apprende, sviluppa capacità comunicative e creatività; impara a dominare le proprie emozioni e a conoscere la realtà esterna; instaura rapporti con gli altri, attraverso i quali può trasmettere competenze e apprendere nuove abilità.

Cosa diceva Piaget sul gioco?

PIAGET:

Il gioco simbolico implica l'esistenza di una struttura rappresentazionale ma è considerato puramente assimilativo. I giochi simbolici aggiungono all'esercizio stesso la dimensione della simbolizzazione e della finzione, della capacità di rappresentare, attraverso gesti, una realtà non attuale.

Cos'è il gioco per Vygotskij?

Lev Vygotskij considera il gioco come la risposta che il bambino, alle prese con i propri bisogni, elabora al fine di poterli soddisfare, se pure nel mondo della fantasia. Agli aspetti puramente cognitivi, Vygotskij aggiunge gli affetti, le motivazioni, il conte- sto sociale.

Game Psychology: giocare per capire chi siamo | Alan Mattiassi | TEDxUdine