Domanda di: Dott. Vania De rosa | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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I bombardamenti della Jugoslavia da parte delle forze della Nato ebbero inizio il 24 marzo 1999, il 7 maggio dello stesso anno, a seguito di un raid dell'Alleanza Atlantica, l'Ambasciata cinese a Belgrado fu colpita. Nell'esplosione persero la vita 3 persone e più di 20 rimasero ferite.
L'operazione fu pianificata come una campagna per ricondurre la delegazione serba al tavolo delle trattative, che aveva abbandonato dopo averne rigettato le inaccettabili condizioni. Secondo scopo prioritario fu contrastare l'operazione di pulizia etnica in Kosovo.
Il 6 aprile 1941 la Luftwaffe (l'aeronautica militare tedesca) bombardò Belgrado, dove più di 2.500 persone furono uccise. La Jugoslavia fu successivamente invasa dagli italiani, dai tedeschi, dai bulgari e dagli ungheresi.
Il 7 maggio 1999, nell'ambito della guerra di aggressione perpetrata dalla NATO contro la Jugoslavia, le forze del Patto Atlantico bombardarono l'ambasciata cinese a Belgrado, uccidendo tre giornalisti del Paese asiatico.
Era il 24 marzo del 1999 e la NATO iniziò bombardò la Serbia per 78 giorni, fino a indurla alla resa. Il patto di Kumanovo segna il cessate il fuoco da tutte le parti in campo. È la fine della guerra, non la pace.