La frase "Eppur si muove" è celebre e viene attribuita a Galileo Galilei, pronunciata (secondo la leggenda) dopo essere stato costretto ad abiurare la teoria eliocentrica davanti all'Inquisizione, intendendo che la Terra si muove nonostante l'abiura. Sebbene non ci siano prove documentali certe che l'abbia detta proprio in quel momento, l'attribuzione è legata alla sua ferma convinzione scientifica che la Terra ruotasse attorno al Sole, e la frase divenne un simbolo della lotta tra scienza e dogma.
eppur si muove! eppùr si muòve!. – Frase che, secondo una tradizione non confermata dai documenti, Galileo avrebbe pronunciato, alludendo alla Terra, dopo essere stato costretto ad abiurare le sue dottrine cosmografiche (si trova per la prima volta in un quadro attribuito al Murillo e databile tra il 1643 e il 1645).
La frase più famosa attribuita a Galileo Galilei è "Eppur si muove!" (Eppure si muove!), che avrebbe pronunciato, secondo la leggenda, dopo la sua abiura del sistema eliocentrico davanti all'Inquisizione, sebbene la sua origine storica sia dibattuta e attribuita a posteriori, forse dallo scrittore Giuseppe Baretti nel '700. Altre citazioni importanti riguardano il ruolo della ragione e della matematica nella conoscenza, come "Non mi sento obbligato a credere che lo stesso Dio che ci ha dotato di sensi, ragione ed intelletto abbia inteso permetterci di rinunciare al loro utilizzo".
Quando Galileo, osservando le oscillazioni del pendolo, fece la grande scoperta, per prima cosa andò a dar la notizia al Granduca di Toscana. “Eccellenza,” gli disse “ho scoperto che il mondo si muove”.
“Eppur si muove” è la frase che una storiografia un po' romanzata attribuisce allo scienziato Galileo Galilei all'atto di uscire dal Tribunale dell'Inquisizione, dopo avere appena abiurato – per portare a casa la pelle – la sua teoria secondo cui è la terra a ruotare intorno al sole.