Domanda di: Ingrid Sartori | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La cosa curiosa è che l'orecchino più antico ritrovato e documentato appartiene a un uomo! Un re sumero che governava la città stato di Ur (nell'attuale Iraq). Abbiamo già qui il primo indizio di che valore potesse avere indossare un simile ornamento nell'antichità: regalità e potere.
Sembra che l'orecchino più antico sia appartenuto a un uomo, un re sumero che governava la città stato di Ur (nell'attuale Iraq). Il significato di un simile ornamento nell'antichità era quello di regalità e potere. Anche il primo libro della Bibbia parla degli orecchini definendoli come talismani.
Durante il tardo periodo minoico e il primo periodo miceneo della Grecia dell'età del bronzo, gli orecchini a cerchio con pendenti conici erano di moda. Le prime prove di orecchini indossati dagli uomini possono essere viste nelle prove archeologiche di Persepoli nell'antica Persia.
Aspettare l'adolescenza vuol dire invece rendere partecipi i ragazzi alla decisione: spesso sono loro a chiedere i buchi alle orecchie per poter indossare gli orecchini come i loro coetanei. In questo modo si scongiurano problemi di allergie, e li si rende autonomi nelle scelte che riguardano il proprio corpo.
La perforazione della narice è comune tra le tribù nomadi del Medio Oriente fin dall'antichità, oltre che tra le donne dell'area himalayana del Nord dell'India, del Nepal, del Tibet e del Bhutan. Nel Borneo la perforazione delle orecchie viene fatta ai ragazzi come rito di passaggio.