Domanda di: Ing. Maruska Milani | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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La legge stabilisce chiaramente che è vietato guidare un veicolo di altri senza autorizzazione, ma che lo si può fare quando sono d'accordo. In particolare, si può guidare l'auto intestata ad un'altra persona senza limiti temporali né particolari problemi se chi la possiede è un familiare convivente.
Cosa succede se guido la macchina di un mio amico?
Chiunque non rispetti questa regola rischia una multa di 705€ e il ritiro della carta di circolazione. In questo caso, ovviamente, sono le Forze dell'Ordine che devono dimostrare che il veicolo contestato viene guidato abitualmente e da più di 30 giorni dal soggetto che non vive insieme al titolare del mezzo.
In realtà, la legge non vieta questo comportamento: ogni possessore di un'auto può prestarla a un familiare o un convivente, però ci sono dei casi in cui mettersi alla guida del veicolo di un'altra persona potrebbe non essere proprio semplice e immediato.
Per quanto possa essere cortese, prestare l'automobile può avere conseguenze sgradevoli. Occorre innanzitutto sapere che il libretto di circolazione deve riportare il nome di chi guida la vettura, così non fosse si possono rischiare multe fino a 712 euro e il sequestro del libretto medesimo.
Se si presta l'automobile a una persona non convivente per un periodo superiore ai 30 giorni occorre comunicarlo alla motorizzazione affinché sul libretto di circolazione vengano riportati i dati del conducente.