Chi ha inventato il sistema pensionistico in Italia?
Domanda di: Fernando Fiore | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Il sistema pensionistico italiano non ha un unico inventore, ma è nato a fine XIX secolo con la Cassa Nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai (1898). L'obbligatorietà fu sancita nel 1919 e consolidata nel 1923, mentre la struttura moderna è frutto di riforme storiche come quella di Amato (1992), Dini (1995) e Fornero (2011).
Nel 1919 nacque il sistema della pensione statale per il settore privato, con la fondazione della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali. Fu anche introdotto uno tra i primi schemi europei di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria.
Chi ha introdotto il sistema contributivo in Italia?
Introdotto dalla Riforma Dini del '95, il metodo contributivo ha completamente rinnovato i meccanismi di calcolo della pensione che sono ora in funzione dei contributi versati ed è ormai divenuto, con la Riforma Fornero dal 1° gennaio 2012, l'unico criterio di calcolo delle pensioni, in sostituzione del precedente ...
L'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) non è nato con Mussolini, ma affonda le sue radici nella Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali (CNAS) del 1919, resa obbligatoria nel 1923 e poi rinominata Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale (INFPS) nel 1933 dal regime fascista, che ne consolidò la struttura, fino all'assunzione della denominazione attuale nel 1943 e alla sua successiva espansione nel dopoguerra con l'INPS che conosciamo.
Infine nel 1919, governo liberale di Vittorio Emanuele Orlando, il sistema viene “imposto a tutte le aziende come obbligatorio: da quel momento tutti i lavoratori italiani ebbero per diritto la pensione”.