Domanda di: Ing. Modesto Basile | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Giulio Cesare fu tradito e assassinato il 15 marzo del 44 a.C. (Idi di Marzo) da un gruppo di circa 60 senatori, tra cui spiccavano Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino. Anche amici stretti e sostenitori come Decimo Bruto e Publio Casca parteciparono alla congiura, motivata dal timore di una deriva monarchica.
I due dannati hanno la testa penzoloni, mentre il mostro li maciulla con i suoi denti; nella bocca centrale è Giuda, traditore di Cristo, che dà il nome alla Giudecca. Bruto e Cassio sono considerati da Dante traditori del benefattore Cesare, ma anche dell'istituzione imperiale come Giuda lo è della Chiesa.
Giulio Cesare fu ucciso il 15 marzo del 44 a.C. (le Idi di Marzo) da un gruppo di senatori congiurati, guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, che lo pugnalarono nel Senato, temendo che volesse trasformare la Repubblica in una monarchia assoluta. Tra gli assassini, oltre a Bruto e Cassio, c'erano anche Gaio Servilio Casca (che diede il primo colpo) e Decimo Giunio Bruto Albino.