Domanda di: Cassiopea De luca | Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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Marco Licinio Crasso morì nel 53 a.C. in seguito alla disastrosa battaglia di Carre contro i Parti. Sebbene sconfitto dal generale parto Surena, la morte esatta è incerta: si ritiene sia stato ucciso durante un negoziato ingannevole, o forse dai suoi stessi uomini per evitare la cattura. Leggende parlano di oro fuso in gola per schernire la sua avidità.
Benché avesse un esercito potentissimo (seppur privo di un'adeguata cavalleria) da opporre al nemico, Crasso fu sorpreso, nel 53 a.C. , dall'insolita tattica del nemico e in una pianura della Mesopotamia occidentale, nei pressi della città di Carrhae, fu sconfitto e ucciso.
Nel 53 a.C. Marco Licinio Crasso andò alla conquista di Ctesifonte, la capitale dei parti, ma nei pressi di Carre il suo esercito fu sorpreso e vinto in una drammatica battaglia che annientò i romani. Solo oltre duecento anni dopo l'Urbe uscì vittoriosa da questo confronto secolare.
Le conseguenze. La morte di Crasso fu la più importante conseguenza della Battaglia di Carre, in quanto lasciò Cesare e Pompeo completamente padroni della scena politica a Roma. I Parti decisero di approfittare del successo per invadere i territori romani, arrivando fino in Cilicia e assediando Cassio ad Antiochia.
Nel tentativo di lasciare un ultimo segno nel mondo, si racconta che l'imperatore romano Augusto pronunciò poco prima di morire le parole in latino Acta est fabula, plaudite! in onore della propria eredità. Ma perché? Questa frase è stata tradotta come «La commedia è finita.