Chi non viene considerato terzo ai sensi assicurativi?

Domanda di: Selvaggia Villa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Chi non sono considerati terzi secondo la RCT
parenti stretti e conviventi dell'assicurato, come genitori, coniuge, figli e parenti fino al secondo grado (ascendenti, discendenti e affiliati); amministratori, soci di SRL, legali rappresentanti e relativi familiari.

Chi non è considerato terzo?

Non sono considerati “terzi” il coniuge, il convivente, i genitori, i figli, o qualsiasi parente o affine che conviva con l'assicurato. Non sono considerati “terzi” i soci di s.r.l., gli amminisratori, i legali rappresentanti e i loro familiari.

Chi sono i terzi nella polizza assicurativa?

Nell'ambito delle assicurazioni di Responsabilità Civile, sono considerati terzi i passeggeri di un veicolo (escluso l'assicurato). In un sinistro stradale, le persone danneggiate vengono definite "terzi danneggiati".

Cosa si intende per soggetti terzi?

Coloro che nella responsabilità civile hanno subito un danno. Possono essere chiamati anche danneggiati oppure vittime del sinistro. La definizione, tuttavia, non risulta avere un valore erga omnes. Il che significa che non tutti coloro che hanno subito danni, possono essere considerati automaticamente come terzi.

Quale responsabilità non è assicurabile?

L'esenzione dall'obbligo assicurativo è dovuta al fatto che il professionista dipendente non ha rapporto diretto con il cliente finale (alla cui tutela è rivolto appunto il disposto della L. 148/2011) e quindi non è chiamato a rispondere in prima persona del danno eventualmente cagionato a terzi.

[3.1.2] Come funziona una assicurazione?