Chi non ha diritto al congedo matrimoniale?

Domanda di: Tristano Costa  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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Infatti, per i disoccupati l'accesso al congedo è concesso a patto di dimostrare di aver lavorato almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti il matrimonio. Discorso a parte meritano i liberi professionisti: chi ha partita IVA, infatti, non ha diritto al congedo matrimoniale non avendo un direttore datore di lavoro.

Cosa succede se non si usufruisce del congedo matrimoniale?

Tutti i lavoratori in possesso dei requisiti hanno diritto a richiedere il congedo matrimoniale ma nessuno può obbligarli ad usufruirne. Nel caso un lavoratore decida di non godere di questo beneficio, il datore di lavoro è tenuto a corrispondergli un'indennità pari al numero di giorni di congedo previsti dalla legge.

Chi ha diritto al congedo matrimoniale?

Il congedo matrimoniale spetta a tutti i lavoratori dipendenti che abbiano superato il periodo di prova e consiste nella possibilità di congedarsi dal lavoro mantenendo la propria retribuzione per un periodo generalmente fissato in 15 giorni.

Cosa dice la legge sul congedo matrimoniale?

Cos'è il congedo matrimoniale? L'articolo 1 della Legge 76/2016 regola il congedo matrimoniale definendolo come un periodo retribuito riconosciuto al lavoratore in occasione del proprio matrimonio o della propria unione civile. Di fatto consiste in 15 giorni di astensione dal lavoro.

Quando è possibile usufruire del congedo matrimoniale?

In realtà, tuttavia, il congedo matrimoniale non deve per forza coincidere con il periodo delle nozze. Spetta infatti al lavoratore decidere quando usufruire di questo beneficio purché questo accada entro i 30 giorni successivi alla data del matrimonio.

ASSEGNO congedo MATRIMONIALE?! Chi ha DIRITTO?