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Qual è il peccato più grave?
Il peccato mortale si commette quando ci sono atti di materia grave. ... I sette vizi capitali
Superbia. Avarizia. Lussuria. Ira. Gola. Invidia. Accidia.
Cosa fare dopo aver preso l'ostia?
Ricevendo il Corpo del Signore il fedele risponde dicendo "Amen" e fa un inchino con il capo in segno di rispetto. Non si prende l'Ostia dalle mani del sacerdote ma la si riceve sul palmo della mano. L'Ostia non si stringe tra le mani e non si spezza per nessun motivo prima di ingerirla.
Quando non puoi prendere l'ostia?
Quando non possiamo ricevere la comunione eucaristica perché siamo costretti a casa, non abbiamo rispettato il digiuno previsto o siamo in situazione di peccato grave, la Chiesa ci invita a cercare comunque l'unione con Dio con il cuore, esprimendo il nostro desiderio attraverso la preghiera.
Cosa si dice prima di prendere l'ostia?
Il modo consueto di ricevere la Comunione deponendo la particola sulla lingua rimane del tutto conveniente. Mentre il fedele riceve con rispetto e devozione il Corpo di Cristo risponde “Amen”. L'”Amen” è una professione di fede, vuol dire “credo”, “è realmente così”. Non si risponde “grazie” ma “Amen”.
Come confessarsi da solo?
CITTÀ DEL VATICANO. Sì, è possibile ricevere il perdono di Dio senza sacerdote. Basta parlare con Lui e dirgli la verità: «Signore ho combinato questo, questo, questo», quindi chiedere perdono, recitare un Atto di dolore «ben fatto» e promettergli: «Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso».
Qual è il peccato mortale?
Nell'attuale Catechismo della Chiesa Cattolica si afferma: «Il peccato mortale è una possibilità radicale della libertà umana, come lo stesso amore. Ha come conseguenza la perdita della carità e la privazione della grazia santificante, cioè dello stato di grazia.
Chi può toccare l'ostia consacrata?
Pertanto, contrariamente alla prassi invalsa a partire dal IX secolo, anche un fedele laico può oggi toccare il pane consacrato. Se un'ostia cade inavvertitamente a terra, anche il fedele laico può raccoglierla se non la raccoglie prima il sacerdote.
Quali sono le condizioni per ricevere la comunione?
Per fare una buona comunione si richiede:
essere in grazia di Dio, cioè il non avere sulla coscienza peccati gravi. sapere e pensare chi si va a ricevere, cioè credere nella presenza di Gesù nell'Eucarestia ed avere un sincero desiderio di riceverlo con amore, umiltà e modestia.
A cosa serve prendere l'ostia?
In particolare l'ostia consacrata viene chiamata Santissimo Sacramento e riceve la stessa adorazione (latría) dovuta a Dio in quanto in essa è la presenza reale di Cristo. Nell'adorazione eucaristica fuori dalla Messa il Santissimo Sacramento è custodito nel tabernacolo e può essere esposto nell'ostensorio.
Quante volte si può prendere l'ostia?
Nel Codice, si permette ai fedeli di comunicarsi due volte al giorno a patto che si partecipi a due Messe. La Chiesa ha affermato l'impossibilità di ricevere la Santa Comunione più di due volte al giorno.
Chi è sposato solo in comune può fare la Comunione?
Don Sandro Vitalini, Pro Vicario generale ci spiega che “questa disposizione è universalmente nota, chi si sposa civilmente, rifiutando il sacramento del matrimonio, rifiuta anche la Comunione sacramentale”.
Chi ha deciso la comunione sulla mano?
Sarah sosteneva che ricevere l'eucaristia sulla mano è diventata prassi perché «per una riforma liturgica che avrebbe dovuto essere omogenea con i riti precedenti, una concessione particolare è divenuta il grimaldello per forzare e svuotare la cassaforte dei tesori liturgici della Chiesa».
Cosa c'è dentro l'ostia?
L'ostia è l'elemento più importante della celebrazione eucaristica. Al suo interno, dopo la consacrazione, è presente il vero Corpo di Cristo e per questo rappresenta qualcosa a cui il cristiano deve ambire nel suo percorso di fede.
Quando si riceve l'Eucarestia?
La Chiesa celebra ogni giorno l'Eucaristia (tranne i giorni aliturgici, quando né pane né vino vengono consacrati, nel rito romano il Venerdì santo e il Sabato santo, nel rito ambrosiano tutti i venerdì di Quaresima), ma in modo particolare essa è solennizzata nel giorno della sua istituzione, il giovedì santo, nella ...
Chi convive Si può sposarsi in Chiesa?
L'annuncio in tv del vescovo Simone Giusti E' una novità importante, che è stata approvata dal Consiglio presbiterale. Darà anche a chi convive o ha contratto solo un matrimonio civile la possibilità di poter celebrare il sacramento del matrimonio "nella semplicità della propria casa".
Come si chiama l'ostia non consacrata?
Ostie e particole L'ostia che il sacerdote utilizza dopo averla consacrata è di dimensione maggiore della particola, ed è a utilizzo esclusivo del sacerdote che serve messa. La particola è invece più piccola, ed è quella che viene somministrata alle persone che si mettono in fila per ricevere la comunione.
Dove conservare l'ostia?
Una volta consacrata, l'ostia diviene Santissimo Sacramento e viene custodita nel Tabernacolo, la 'dimora' di Dio in ogni chiesa.
Cosa dire davanti al tabernacolo?
Te brami, e venga meno presso i tuoi tabernacoli, e sospiri di essere sciolta (dai lacci dei corpo) e di essere con te. Fa' che l'anima mia abbia fame di te, pane degli Angeli, ristoro delle anime sante, pane nostro quotidiano, pane soprannaturale che hai ogni dolcezza ed ogni sapore e procuri la gioia più soave.
Quante ore di digiuno prima della Comunione?
Per accostarsi alla Santa Comunione bisogna essere a digiuno da almeno un'ora. Fatta eccezione per l'acqua e le medicine, ogni altra cosa che noi ingeriamo rompe il digiuno. Ciò vale anche per le bevande, caffè, caramelle, gomme da masticare. Solo i malati sono tenuti ad appena 15 minuti di digiuno.
Quali sono i peccati carnali?
Si tratta di gola (gastrimargia) e lussuria (fornicatio), peccati carnali, ma anche peccati «naturali», nella misura in cui rispondono entrambi a bisogni radicati nella natura umana, al punto che talvolta insorgono senza alcuna sollecitazione da parte dell'anima.