Chi non può licenziare?
Domanda di: Oreste Coppola | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026Valutazione: 5/5 (39 voti)
In Italia, non è possibile licenziare i lavoratori durante periodi protetti come la maternità (fino a 1 anno di età del figlio), il congedo matrimoniale, in caso di infortunio/malattia o per motivi discriminatori (politici, religiosi, sindacali, genere). Sono vietati i licenziamenti ritorsivi, orali o per semplice inidoneità alle mansioni senza il tentativo di repêchage.
Chi non può essere licenziato?
In modo particolare sono presenti diverse norme volte a imporre un divieto di licenziamento a fronte di alcune specifiche situazioni, come ad esempio il congedo matrimoniale, la maternità, la malattia, quando si verifica un trasferimento aziendale, ecc.
Quando è vietato il licenziamento?
Non si può licenziare un dipendente in Italia senza una valida motivazione, specialmente in periodi di tutela come maternità, matrimonio (entro un anno dal congedo) o malattia, e in caso di licenziamenti discriminatori (razza, sesso, religione, opinioni politiche, sindacali) o ritorsivi, poiché tali licenziamenti sono nulli, ma è sempre necessaria una giusta causa o un giustificato motivo oggettivo, seguendo precise procedure, con obbligo di ricollocazione interna in caso di inidoneità alle mansioni, altrimenti il licenziamento può essere impugnato.
Chi ha l'indeterminato può essere licenziato?
Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato per diversi motivi: licenziamento per motivi disciplinari: disposto per un comportamento colpevole o in malafede del lavoratore.
Come liberarsi di un dipendente scomodo?
Per liberarsi di un dipendente "scomodo", devi seguire procedure legali precise: documenta le mancanze, avvia un procedimento disciplinare con contestazione scritta e permetti al lavoratore di difendersi; in alternativa, valuta una risoluzione consensuale con incentivo economico, oppure, se le ragioni sono oggettive (scarso rendimento dimostrabile, riorganizzazione aziendale), procedi con un licenziamento per giustificato motivo, sempre rispettando la normativa e i termini per eventuali impugnazioni. Non è possibile licenziare per incompatibilità caratteriale, se non nel periodo di prova.
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