I lavori e le infrastrutture per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 sono finanziati prevalentemente con fondi pubblici, con una partecipazione significativa del governo italiano e degli enti locali, sebbene inizialmente il progetto fosse stato presentato come "a basso costo".
Il Comitato olimpico internazionale (Cio) non paga premi in denaro per le medaglie ottenute dagli atleti: pur generando ricavi, il Cio redistribuisce a comitati organizzatori e federazioni e sostiene programmi di solidarietà.
Per ora l'evento sportivo non ha pesato eccessivamente sui bilanci del capoluogo milanese: la spesa pubblica complessiva rappresenta il 63% del totale è la maggior parte delle stessa è stata finanziata dal Governo italiano, con una quota pari al 92% di investimenti e costi operativi.
Secondo un recente rapporto della Banca d'Italia, gli investimenti collegati ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ammontano a oltre 2,4 miliardi di euro, con un coinvolgimento finanziario importante da parte dello Stato (56%) e della Regione Lombardia (19%).
L'ultima stima dei costi invece è € 5,7 miliardi. Naturalmente sarà lo Stato che dovrà coprire la differenza. Le Olimpiadi di Torino 2006 hanno ancora dei debiti dello Stato/Comune ripianati negli anni successivi, chissà quanti anni serviranno per saldare i costi delle olimpiadi invernali 2026.