Chi paga il deposito prezzo dal notaio?

Domanda di: Bibiana Russo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le somme che il notaio si vede versare da parte dell'acquirente (e che dovranno necessariamente essere intestate non al venditore, bensì al notaio stesso) saranno da lui segregate su di un conto corrente dedicato che ha appositamente acceso in banca con la destinazione di “conto dedicato ai sensi della Legge 147/2013”.

Chi paga il deposito prezzo?

Il deposito del prezzo dal notaio tutela l'acquirente contro questo rischio. All'atto della compravendita l'acquirente non paga il prezzo al venditore ma lo consegna al notaio mediante assegni circolari intestati al notaio stesso (o bonifico precedentemente effettuato al notaio).

Quanto costa depositare un atto dal notaio?

L'unica spesa dunque è relativa al deposito dal notaio (non è obbligatorio, perché il documento si può conservare anche a casa), per il quale viene chiesto un prezzo onesto (tra i 100 e i 300 euro, in alcuni casi è gratis).

Cosa paga il venditore al notaio?

Esse sono: imposte catastale ed ipotecaria (50 euro ciascuna) imposta di registro, pari al 9% del valore catastale dell'immobile. imposta sul valore aggiunto (4% se si tratta di prima casa, 22% per gli immobili considerati di lusso)

Chi paga le spese di un atto notarile?

Le spese notarili, salvo diverse pattuizioni tra le parti, sono a carico dell'acquirente e, oltre all'onorario del professionista, comprendono le tasse e le imposte che il notaio riscuote per conto dello Stato. Di norma la parcella del notaio va saldata al momento stesso della sottoscrizione dell'atto.

Deposito prezzo dal notaio