Detto questo, di norma nella gestione stragiudiziale della pratica di risarcimento è la Compagnia assicuratrice soccombente – ovvero l'assicurazione del responsabile civile in caso di procedura ordinaria o la propria in caso di indennizzo diretto – a pagare le spese legali.
L'assicurazione paga tutte le spese legali che rientrino in garanzia: occorre che il fatto oggetto del sinistro si sia verificato dopo che è stata stipulata la polizza di tutela legale (insorgenza) e che riguardi la materia oggetto della copertura assicurativa.
La parcella spettante all'avvocato è determinata in percentuale rispetto all'intero risarcimento (di solito si aggira intorno a circa il 10-20% dell'intero risarcimento).
Nell'ipotesi di incidente stradale con feriti appare sicuramente opportuni rivolgersi ad un avvocato, al fine di comprendere il risarcimento del danno. Infatti in tale ipotesi l'avvocato assistito da un medico legale che effettuerà un'analisi di tutta la documentazione medica.
Quanto costa una causa civile di risarcimento danni?
Per avere un'idea, possiamo tenere presente che, ad oggi, per i giudizi civili il contributo unificato varia entro una forbice compresa tra un minimo di 43 euro (per le cause di valore più basso, entro i 1.100 euro) fino ad un massimo di euro 1.686 (per i contenziosi di importo più alto, cioè superiori a euro 520.000).