Domanda di: Lia Sanna | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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I cittadini: danno il via al virtuoso ciclo del riciclo separando la carta e il cartone dai rifiuti generici. Il Comune o il gestore incaricato: organizzano il servizio di raccolta di carta e cartone. Impianti di recupero: qui, carta e cartone vengono selezionati e privati dei materiali estranei.
Per vetro, metalli e carta il cammino è abbastanza breve. Finiscono in una fonderia o in un macero e da lì riprendono una nuova vita come oggetti di metallo, di vetro o di carta. Per altri rifiuti il percorso è moto più complicato, per la plastica ad esempio.
La carta recuperata è messa in vasche piene d'acqua, nelle quali ruota una grande lama affilata, come in un frullatore. Impregnata d'acqua e macinata dalla lama, la carta si trasforma in una pasta composta per il 99 per cento da acqua e per l'1 per cento da fibra.
Proprio come avviene nel processo di creazione della carta normale, tramite l'uso di balle di cellulosa, i maceri vengono gettati nei pulper. Ovvero, grandi vasche dove, con l'aggiunta d'acqua calda, delle pale rotanti generano un moto vorticoso che spappola la carta per separarne le fibre.
La modalità più comuni di smaltimento della carta sono quindi il riciclaggio oppure l'incenerimento insieme ad altri rifiuti se non viene effettuata una raccolta differenziata dei materiali. Dal punto di vista economico, il riciclaggio è sicuramente meno oneroso che l'incenerimento.