Chi soffre di ansia può mangiare cioccolato fondente?
Domanda di: Sig.ra Marcella Romano | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Il piacere della cioccolata può quindi generare benessere e predisporre a comportamenti sociali amorevoli (Lorenzini, Scarinci, 2013). Gli studi condotti fino ad oggi indicano che l'assunzione quotidiana di 50 grammi di cioccolato fondente per 3 giorni riduce i sintomi dello stress, dell'ansia e della depressione.
A chi non fa bene il cioccolato fondente? Attenzione però, perché non tutti possono mangiare cioccolato senza problemi. Questo alimento, infatti, essendo molto grasso impegna il fegato, quindi è controindicato a chi soffre di malattie epatiche e ai bambini sotto i 3 anni.
Quindi lo zucchero, seppur in misura minore rispetto alla caffeina, è da considerarsi un cibo da ridurre drasticamente per le persone ansiose. Additivi e cibi lavorati. Gli additivi alimentari, come l'aspartame, lo sciroppo di mais, il glutammato monosodico ed i coloranti sono presenti in abbondanti quantità nei cibi.
La camomilla è una pianta officinale dalle diverse proprietà benefiche per il nostro organismo, che ci permette non solo di calmare la nostra sfera emotiva, ma riesce ad agire anche come antinfiammatorio naturale.
I pediatri consigliano di non introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini prima del compimento del secondo anno di vita: fino a quell'età, il fegato e i reni non sono ancora maturi per elaborarlo. La questione non è solo legata alla presenza del cacao, ma anche alla ricchezza di grassi saturi e zuccheri.