Domanda di: Dr. Davis Rinaldi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Lo sforzo fisico e la attivazione emotiva, legate allo sport, ne agevolano infatti la comparsa. Fortunatamente si tratta quasi sempre di situazioni benigne, nelle quali le aritmie compiono in cuori sani, non compromettendo né la salute della persona né la sua possibilità di praticare attività sportiva.
Chi non ha ottenuto l'idoneità alla pratica sportiva è tenuto a evitare tutte le attività a media e alta intensità, come calcio o tennis. Meglio orientarsi solo su quelle più “soft”, dalle semplici passeggiate alla cyclette», osserva il professor Gaita.
Nella maggior parte dei casi le aritmie cardiache non sono pericolose ma, se si avverte un battito cardiaco anomalo, è meglio farsi visitare da uno specialista, per verificare lo stato di salute del proprio cuore ed impostare un eventuale trattamento.
Cardiopatie congenite (cioè presenti dalla nascita) o acquisite (cioè sviluppate nell'arco della vita), ipertiroidismo, abuso di alcol e droghe, fumo, eccessiva assunzione di caffeina ed alcuni farmaci sono tra i più noti fattori favorenti le aritmie.
La fibrillazione atriale in genere è un'aritmia molto resistente alle terapie, perché tende a cronicizzare. I trattamenti che si adottano possono essere: cure con farmaci anticoagulanti, terapie con farmaci antiaritmici, intervento mininvasivo di ablazione transcatetere di fibrillazione atriale.