Chi soffre di ipertensione può avere diritto all'invalidità civile, ma solitamente solo se la patologia ha causato danni d'organo (cuore, reni, cervello) o è resistente alle terapie. Le percentuali, basate sulle tabelle INPS, variano dal 10% (non complicata) fino al 100% per casi di cardiopatia ipertensiva grave e scompensata.
In materia d'invalidità civile ci sono alcuni diritti di cui le persone che soffrono di ipertensione possono usufruire. cardiopatia ipertensiva (alto fattore di rischio cardiovascolare) scompensato viene attribuita una percentuale compresa dall'81 e sino al 100%.
Tutti i pazienti che presentano Ipertensione Arteriosa accertata dal medico curante e confermata da visita specialistica nefrologica o internistica o cardiologica o diabetologica, hanno diritto all'esenzione dal ticket per l'Ipertensione Arteriosa indipendentemente dal loro reddito.
La figura del cardiologo: chi è e quanto è il caso di consultarlo. Il cardiologo è un medico specializzato nel trattamento delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni. È importante consultare un cardiologo quando si sospetta di avere problemi cardiaci, come appunto l'ipertensione arteriosa.
Quando parliamo di ipertensione arteriosa, è fondamentale sapere che: Non viene riconosciuta automaticamente come invalidante. Deve essere documentata e clinicamente significativa. Deve aver provocato danni d'organo oppure essere resistente alle terapie.